Il Torneo dei Papà

Oggi ci inventiamo una storia su un torneo organizzato dalla scuola elementare dove insegna mio fratello. Il Torneo dei papà …Un messaggio illuminò il telefono. Era Capitan Bibiani, gli rammentava la partita del Torneo dei Papà di quella sera. Era organizzato da alcuni maestri e genitori dell’istituto comprensivo Melanzio-Parini di Castel Ritaldi e Montefalco, allo scopo di reperire dei fondi per acquistare un apparecchio defibrillatore. I requisiti per potervi partecipare erano pochi: amare il calcetto, avere qualche chilo in più, essere padre di un alunno dell’Istituto, giocare corretti comportandosi, per dirla all’inglese, con Fair Play. Questa competizione, però, non si svolgeva a Manchester o a Cardiff, ma tra Castel Ritaldi,… Read More

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Tutt’altro che calcio. -Settima puntata- La semifinale.

– Voi non siete di Mulinu. Così i Signormarchi vennero salutati dai loro avversari, la Mulinu Becciu, prima di quella delicata partita. Si conoscevano personalmente. Il Capitano era basso e con pochi denti, un grosso anello d’ oro al dito e dei bracciali rumorosi ai polsi, abitava in via Crespellani. Il portiere, di via Aresu, era una montagna di lardo con la voce stridula e due mani gonfie come zampogne. I due difensori erano cugini e abitavano in via Masaccio, erano famosi per essere provenienti da una famosa famiglia di pescatori che a Cagliari, negli anni ottanta, dettava legge e decideva da quali pescherecci i ristoranti del centro dovevano rifornirsi.… Read More

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Tutt’altro che calcio. -Sinossi-

Nel quartiere Is Mirrionis a Cagliari, da trent’ anni il campetto in erba della chiesetta sconsacrata é il teatro di acerrime sfide di calcio a cinque: si disputa il torneo invernale Is Mirrionis . L’ arbitro di tutte le partite è un ergastolano agli arresti domiciliari. Il calcio è solo un contorno, il nocciolo delle vicende si radica nelle rivalità rionali, nelle amicizie nate e rinsaldate in prima linea, durante una scazzottata al capolinea dell’ autobus. Quest’ anno poi, un anziano e malato cuoco obbliga cinque ragazzi a iscriversi, perchè é la sua unica occasione di vincerlo, finalmente. È inutile che vi dica che in mezzo a formazioni di ex… Read More

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Tutt’altro che calcio. -Quarta puntata-

Giulio scese dall’ autobus in Piazza San Michele, decisamente in anticipo. Adorava passeggiare nelle lottizzazioni cosiddette malfamate, così cariche di storia popolare e memorie di vicinato. Di fronte a sé le palazzine costruite a semicerchio, al cui interno c’ era piazza Medaglia Miracolosa, una sorta di paesello dove tutti scendevano e si conoscevano. La via adiacente era un’ importante arteria che attraversava tutta la città, cambiava toponimia tre volte e arrivava fino ai paesi dell’ Hinterland. Oltre piazza San Michele si discendeva verso le case popolari di via Podgora, antiche residenze concesse dallo stato alle famiglie in difficoltà economiche sin dal dopo guerra. Erano rimaste identiche alle origini, solo con… Read More

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Tutt’altro che calcio. -Seconda puntata-

2.1 Un uomo percorreva un corridoio dai muri ingialliti a chiazze. Era affamato e il caldo era insostenibile, dopo i primi passi si era levato ogni cosa ed era rimasto in maniche corte, ma non bastava. Delle gocce di sudore si erano rapidamente accumulate sulla fronte, bagnando la spettinata frangia che cadeva poco sopra gli occhi. L’ odore dell’ ambiente era un misto tra alcool e verdure lesse. Venti porte chiuse sembravano il disegno di tanti merli in una torre medievale, quella giusta era alla fine del corridoio, che terminava con un’ enorme finestra dove si apriva la vista sullo stradone che congiungeva la città con la strada statale. –… Read More

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