Dieci emozioni. Capitolo 2 di 3.

  Captai che il mio continuo osservare la sua intimità non lo infastidiva, sembrava non avvedersene. Dal primo momento i segnali erano chiari, ma non fu facile ammettere a me stesso che ero l’ unico che poteva vederlo, l’unico ad accorgersi della sua presenza. Una cosa insolita, magari surreale, ma io l’ accettai come accettavo ogni cosa. Mi viene difficile descriverlo, perché la sua forma fisica era tutt’altro che umana, ma l’effetto che aveva su me, per una ovvia necessità di ricondurre il piacere estetico ad un’immagine di una testa, un busto e quattro arti, era affine all’effetto dell’amore sulle persone. Non ho mai amato, ma ho letto qualcosa qua… Read More

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